L’alta tecnologia, quella degli effetti speciali ad alto impatto spettacolare e delle innovazioni d’avanguardia, progredisce secondo la logica del superamento di sé stessa e consegna all’oblio tutto ciò che non si colloca sull’ultimo gradino del suo percorso evolutivo.
I prodotti che si distinguono per un alto livello di innovazione, al di là delle proprie qualità itrinseche, rischiano di essere trascinati nel dimenticatoio dalla rapida obsolescenza delle loro qualità tecniche.
Questa sorte è toccaca a The Adventures of André and Wally B. un corto prodotto nel 1984 all’interno della divisione computer grafica della Lucas Film, capitanata da Ed Catmull. Di durata inferiore al minuto, questo lavoro si fa subito notare per la resa realistica , estremamente dettagliata per l’epoca, del bosco che fa da sfondo all’azione.

Ma la vera novità e l’importanza storica di questa prova del gruppo sta nell’innesto dell’animazione digitale, per la prima volta e a tutti gli effetti, nella tradizione del cartoon classico, e l’acquisizione da parte dell’animazione 3D del linguaggio e degli stilemi narrativi del cinema animato.

L’impronta di questo lavoro è prettamente narrativa, incentrata sull’incontro/scontro tra un buffo pupazzo e un’ape dispettosa. Le movenze dei personaggi impiegano il tipico linguaggio del corpo codificato dal cartone animato classico (il personaggio antropomorfo appena sveglio sbadiglia e si gratta, l’ape carica la sua corsa contraendo l’addome poco prima di schizzare via come un proiettile). Tipica del classico cartoon è anche la mimica facciale che permette ai due personaggi di esprimere attraverso le loro espressioni i propri stati d’animo e di dimostrare di riflesso un accenno di personalità.
Dall’immaginario tipico dell’animazione tradizionale provengono anche le gag che impreziosiscono la narrazione, come nella sequenza in cui l’ape viene distratta dal suo avversario che gli indica un punto nel cielo alle sue spalle per poi mettersi in fuga.

The Adventures of André and Wally B. segna il punto in cui l’animazione digitale, dopo un periodo incentrato sull’ossessiva ricerca del fotorealismo, comincia ad avvicinarsi alle narrazioni dei cartoni animati classici, emancipandosi dalla ricerca tecnica fine a se stessa.

Il reale significato di questa prova non è sfuggito agli stessi creatori. Dopo The Adventures of André and Wally B. il gruppo di Catmull si sente pronto per la realizzazione di un vero e proprio lungometraggio. Dal canto suo Lucas, pur essendo perfettamente cosciente dell’importanza del digitale, vede un’impresa del genere troppo lontana dagli scopi originali della divisione, creata per la realizzazione di effetti speciali. Il gruppo così si separerà dalla Lucas Film e dopo l’incontro con Steve Jobs, appena estromesso dalla guida della Apple, fonderà la Pixar.