Permanent Error (Sept 8 – Oct 29, 2011)
settembre 7, 2011 in Appunti per una geografia di internet, Hi-tech notepad
Agbogbloshie, periferia di Accra, capitale del Ghana, sterminato e terrificante cimitero tecnologico.
Agbogbloshie brucia, sotto de fiamme della miseria e della disperazione che spinge gli abitanti delle zone vicine ad appicare il fuoco nel tentativo di separare i metalli dai circuiti. I fumi tossici ammantano il paesaggio, contribuendo a conferire a questo luogo un’atmosfera apocalittica e sconcertante.

L’immenso tappeto di apparecchiature informatiche, componenti elettronici, grovigli di cavi, costituisce un monumento all’ingenuità dell’occidente e ai pericoli della rapida obsolescenza dell’hardware nel terzo millennio.
Agbogbloshie è lo sfondo sul quale si muovono le figure ritratte in medio formato da Pieter Hugo, in mostra dall’8 settembre al 29 ottobre alla Yossi Milo Gallery di New York, ma allo stesso tempo un impietoso documento che attesta il fallimento delle donazioni dell’occidente per risolvere il problema del digital divide nei paesi del terzo mondo.

Passeggiando per Parigi, nel 13° arrondissement, imboccando Avenue de Steven Pinchon, nessuno direbbe che dietro quel muro in mattoncini grezzi si nasconda la redazione di Le Monde Diplomatique. Nessuna insegna gigantesca, come quella del “fratello maggiore” Le Monde, appena un chilometro più in là.