Long Live the Web: l’appello di Berners-Lee
novembre 30, 2010 in Hi-tech notepad

“Il world wide web è nato sulla mia scrivania fisica, a Ginevra, Svizzera, nel dicembre del 1990″. Tim Berners-Lee, padre del www, non ha bisogno di giri di parole per impreziosire il suo ultimo articolo con un incipit di sicuro effetto. O forse si tratta semplicemente del manifestarsi di quella vena di paterno spirito protettivo che sembra percorrere il suo appello: “Il web è fondamentale non solo per la rivoluzione digitale ma anche per la continuazione della nostra prosperità, perfino della nostra libertà. Come la democrazia stessa, ha bisogno di essere difeso”.
Quel giorno al CERN di Ginevra il web nasce con un browser capace di aprire pagine web distribuite da un server residente sulla stessa macchina; oggi sono milioni le persone che si collegano al web quotidianamente. Ma i fattori che hanno determinato la crescita di questa tecnologia rimangono sempre uguali: universalità, decentralizzazione, uri, standard aperti, neutralità.
Preservare questi fattori significa preservare la nostra libertà e le conquiste della rivoluzione digitale.
Le minacce sono ovunque e Berners-Lee le individua acutamente anche tra quei social network che chiudono le informazioni e le relazioni tra di esse, o nei protocolli Apple per iTunes.
L’articolo, che verrà pubblicato su Scientific American ma che è già disponibile in anteprima qui, illumina un percorso utile per interpretare gli ultimi 20 anni di innovazione tecnologica, per difendere il nostro presente e per “linkare il futuro”.