Internet, outil de liberté et d’assujettissement – Un incontro con Philippe Rekacewicz

dicembre 6, 2009 in Appunti per una geografia di internet

L'Atlas du Monde diplomatiquePasseggiando per Parigi, nel 13° arrondissement, imboccando Avenue de Steven Pinchon, nessuno direbbe che dietro quel muro in mattoncini grezzi si nasconda la redazione di Le Monde Diplomatique. Nessuna insegna gigantesca, come quella del “fratello maggiore” Le Monde, appena un chilometro più in là.

Philippe Rekacewicz , cartografo del periodico francese, mi accoglie in una stanza tapezzata dalle carte dell’Atlas 2009 – Un monde à l’envers, allora appena uscito in Francia (la traduzione italiana sarebbe arrivata solo quest’estate ad opera de Il manifesto). L’occasione è preziosa per parlare delle tematiche affrontate su questo blog con un esperto geografo, in una redazione tra le più consapevoli dal punto di vista digitale (vedi per esempio Le Monde Diplomatique et les logiciels libres e la decisa presa di posizione nei confronti della libertà del software).

Attraverso l’analisi di dati statistici aggiornati, l’Atlas traccia un profilo puntuale della diffusione delle reti di comunicazione e del ruolo che  questi collegamenti giocano nell’integrazione del mercato mondiale e nella produzione di nuovi beni consumabili.
La rete si è presa carico delle relazioni sociali e familiari, sia all’interno dei paesi, sia attraverso distanze create dai flussi migratori.  Nel nuovo quadro globale la convergenza tra media, l’abbattimento dei costi di telefonia mobile e le nuove possibilità di accesso alla rete aprono vasti orizzonti sviluppo e democrazia mentre si profila la minaccia della cybercriminalità come elemento di potenziale pericolo per il funzionamento dell’intero sistema planetario.

Le stime sulla crescente disponibilità di server e punti di accesso alla rete denunciano una penetrazione ineguale nelle diverse aree del globo, portando il discorso sul tema del digital divide.

La diffusion mondiale des réseaux de communication ouvre un fort potentiel de développemet et de démocratie, mais produit simultanément un renouvellement des ominations. L’accès au réseau reste déterminant pour l’Afrique. Au-delà, l’indépendance culturelle et linguistique devient une questin géostrategique majeure pour l’éducation et l’information.

Vengono inoltre analizzati gli utilizzi della rete, per quanto siano difficilmente stimabili.

Significativa a questo proposito la constatazione di una certa difficoltà delle imprese a seguire le innovazioni nell’integrazione dei modi di produzione, nella coordinazione delle attività e nelle transazioni. Questo terreno fornisce ampi margini di sviluppo per le economie emergenti e a questo proposito viene menzionata la scelta strategica della Cina di puntare sulle tecnologie 3G.

A partire da queste premesse l’Atlas sviluppa i dati forniti in un’operazione cartografica di grande qualità, integrando le problematiche dello sviluppo tecnolgico con i temi del mondo di oggi, collocando gli aspetti tecnologici in un quadro di nuovi rapporti di forza internazionali.

L’Atlas du Monde Diplomatique – Un monde à l’envers

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