Kimbau online
febbraio 21, 2008 in Hi-tech notepad
La rivoluzione di Kimbau potrebbe essere vista, in virtù della sua lungimiranza tecnologica, come un esempio forte e un motivo di speraza per la risoluzione dei problemi di divario digitale che affliggono le zone meno sviluppate del pianeta. Il Kimbau rende evidente quanto possono fare per un paese del terzo mondo le tecnologie che nel nord sviluppato consideriamo ormai a portata di mano e a basso costo.
Esattamente nel marzo del 2007 è arrivata l’elettricità grazie a una turbina idroelettrica situata nei pressi di una vicina cascata. Prima lo stesso ospedale prendeva l’energia per il suo gruppo elettrogeno dalla benzina portata appositamente dalla capitale attraverso un percorso di 500 km. Per avere la corrente elettrica occorrevano due giorni di fuoristrada o due settimane di camion a causa di vie di comunicazione stradale quasi inesistenti.
Condensare centinaia di anni di sviluppo in pochi mesi è il percorso intrapreso da Kimbau sotto la guida del medico volontario italiano Chiara Castellani.La grande intuizione di “mama Clara” è stata quella di puntare anche sulle nuove tecnologie, scelta della quale lei stessa dimostra una grande consapevolezza:
“Avrei potuto dare la priorità a un apparecchio radiologico, invece ho voluto che la priorità fosse internet. Una scommessa. Ma è andata bene, da quel momento abbiamo rotto l’isolamento. E ho avuto l’apparecchio del quale avevo bisogno”.
Si tratta di un grande sforzo in termini economici (circa 600 mila euro ottenuti grazie a donazini di privati mediante l’Aifo, Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) e di una grande forza di volontà sviluppatasi attraverso 16 anni di lavoro in un paese che pochi anni fa conosceva ancora la guerra civile. L’atteggiamento mentale che si scorge in trasparenza nella determinazione con la quale questi obiettivi sono stati perseguiti, si riflette nalla capacità degli abitanti di voler affrontare in modo positivo, come occasione di riscatto e miglioramento della qualità della vita, un cambiamento radicale delle abitudini quotidiane cosolidatesi nel corso di generazioni.
L’acqua corrente, materializzatasi nelle quattro fontane in piazza evitano alle donne i lunghi tragitti verso i fiumi distanti circa quattro chilometri dal pese. Anche le abitudini alimentari sono costrette a cambiare. Spaventate dalla luce le farfalle non depongono più le larve negli alberi intorno al villaggio. Per questo motivo la dieta degli abitanti sarà costretta a rinunciare a uno dei suoi piatti principali: le larve di farfalle appunto.
I vantaggi specifici della connessione alla rete per il paese di distribuiscono su più livelli:
Kimbau è un luogo estremamente isolato, come dimostrato dall’esperienza delle taniche di banzina provenienti dalla capitale. Ovviamente mancano anche le infrastruttute tecnologiche. Ma la tecnologia digitale riesce benissimo a fare a meno del mondo fisico. In questi casi non occorre cablare il territorio, ma basta un telefono satellitare. Con poco sforzo e con una spesa sostanzialmente piccola si rompe l’isolamento. Il mondo prende così coscienza di questo piccolo luogo sperduto, le denunce di Chiara Castellani possono raggiungere l’opinione pubblica più di quanto non potessero fare quando erano ancora ancorate al supporto fisico della carta battuta a macchina. La seconda implicazione è la possibilità di ottenere servizi medici altamente specializzati anche a Kimbau. Attraverso un’associazione denominata “Alleanza con gli ospedali del mondo” è possibile ottenere consulti medici a distanza da un network di specialisti. E in più, per lo stesso principio, è possibile formare il personale dell’ospedale.
Ma quello che la connessione alla rete globale può dare nel lungo periodo alla popolazione è una speranza molto più grande: significa poter uscire dalla condizione di sottosviluppo. E anche di questo Chiara Castellani ci da prova di grande consapevolezza e lungimiranza: “Chi non sa utilizzare i computer e internet è condannato all’analfabestismo del futuro. Qui ora c’è molto entusiasmo. I ragazzi stanno imparando, sto attrezzando meglio il mio ospedale. La gente ha i mezzi di tre secoli fa. Però ha l’intelligenza del nostro millennio. In pochi mesi stanno superando un gap di 300 anni.